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domenica, 17 giugno 2007
Pensavo… e del resto cosa posso fare qui se non pensare?...
Pensavo, con gli occhi fissi sulle stelle, che in fondo è come se fossi lassù anch’io.
Che differenza c’è fra questo posto in solitaria e una stella dell’universo?
Nessuna.
Sono distante anni luce da chiunque.
Il mio me stesso non trova una posizione. Si rotola insonne
Il fuoco che muore all’ingresso della grotta proietta ancora qualche ombra sulle pareti.
Li chiamano fantasmi.
Ho ancora tanti fantasmi da spendere.
Cantelmo…
Ho bisogno di te, stanotte.
sabato, 02 giugno 2007
Che diamine… ho mal di stomaco.
Mi sono svegliato nella grotta, all’alba, con un torci budella che sembra non prendere solo le viscere meno nobili. Anche il cuore ne risente, e batte furioso.
Il fatto è che ho finito la riserva di scatolette.
Ieri sera ho cercato qualcosa di commestibile e quelle bacche rosse sembravano così appetitose, più di quelle nere… ricordo che ho pensato: rosse come l’amore!
Altro che! Mi sento uguale a quando, in una vita precedente, qualcosa mi tormentava e mi dava quello che chiamavano…come lo chiamavano…ah sì, stress . Ansia.
Qui niente può causarmi lo stress. O ansia.
Però il mal di stomaco e il batticuore sono gli stessi.
Saranno state le bacche? Quelle rosse?
Chissà.
Oh, be’, passerà.
domenica, 27 maggio 2007
A volte penso a quando fu creata Eva.
Perché Adamo da solo non stava bene?
Perché aveva bisogno di pelle.
Mi guardo nella pozza d’acqua, ché uno specchio non ce l’ho, oppure mi faccio una foto col cellulare, tanto per vedere un altro della mia razza. Ma il bisogno di pelle non riesco a soddisfarlo.
La pelle è calda.
martedì, 22 maggio 2007
sto bene cantelmo sto bene anzi benissimo ciao
venerdì, 18 maggio 2007
Se qualcuno conoscesse la mia identità, questo periodo di eremitaggio riferito su un blog sarebbe vano, sarebbe un "qualcosa fatto per gli altri", un po' come andare in TV a prendersi i quindici minuti di celebrità che ci spettano.
Un grande alpinista scala per la prima volta una cima; mentre arrampica, pensa a cosa dirà nelle interviste, a cosa scriverà sul libro che documenterà l'impresa, spera che la fotocamera funzionerà una volta giunto in vetta.
Non ha senso.
Io, invece, non esisto. Per fortuna.
martedì, 15 maggio 2007
Cantelmo mi ha fatto notare che non scrivevo messaggi da una settimana. Una settimana? Mah.
Una volta lessi da qualche parte che gli eschimesi avrebbero tantissime parole per definire la neve, a seconda della consistenza, della "freschezza" , del colore eccetera.
Sto pensando di coniare parole nuove per definire tipologie di vento.
martedì, 08 maggio 2007
Questo silenzio... è incredibile. Mi assorda.
Sento intorno a me solo lo spirito della foresta.
Mi sento osservato.
Il sole si cerca lo spazio fra i rami fitti. Sono dentro una gabbia di luce.
Muta.
Il cellulare è scarico. Devo posizionare meglio il generatore. Seguire i raggi. Seguire la luce.
Devo mandare un sms a Cantelmo.
venerdì, 04 maggio 2007
Stamattina, al risveglio, pioveva a dirotto. Non volevo mettermi all'imboccatura della caverna ad ascoltare, mi pareva una cosa troppo misticheggiante.
Ci sono stato invece tutto il giorno, senza fare altro.
Ora non piove più. Preparo qualcosa da mangiare.
mercoledì, 02 maggio 2007
Cantelmo non ha risposto al mio SMS. Per quanto ne so, l'umanità potrebbe essere svanita nel nulla: un virus, armi batteriologiche... Il segnale di ricezione del cellulare (quattro tacche) è una radiazione fossile. Ma non può essere: sono qui da poco, anche se mi sembra un secolo. Comunque, oggi nel mondo potrebbe essere accaduta qualsiasi cosa, ma io non ne so niente. Quindi, non è successo niente.
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